Il settore della sicurezza sismica è da anni la nostra specializzazione. Operiamo con lo scrupolo di chi ha vissuto il terremoto, i suoi effetti sulle costruzioni e il suo impatto psicologico sulle persone.



Il nostro approccio

Il considerevole numero di pratiche post sisma affrontate ci consente di valutare caso per caso il percorso migliore in termini di efficacia, sicurezza ed economicità. Intervenire su un edificio esistente è infatti una procedura complessa e delicata e i risultati attesi dipendono da tutte le fasi del progetto e della messa in opera. Non esistono procedure standard o sistemi universali di intervento: ogni edificio è un caso a se stante ed ogni situazione detiene caratteristiche di unicità.

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Le tipologie di intervento

Le modalità di intervento sugli edifici esistenti sono molteplici a seconda dell'edificio, della zona sismica di giacenza e delle risorse disponibili. Si può partire da una semplice perizia esplorativa sino ad arrivare ad articolati interventi. Il tutto valutato in ragione del budget economico a disposizione, sia esso proveniente da risorse stanziate oppure da contributi pubblici. In quest'ultimo caso il bagaglio di cultura legislativa ci consente di proporre tutte le ipotesi per l'accesso a sgravi fiscali ovvero a fondi pubblici per il post sisma.
Verifiche di agibilità Aedes

Consiste in una accurata ispezione dopo un evento sismico per verificare rischi e pregiudizi per l'incolumità in caso di utilizzo dell'immobile.

Verifiche sismiche VSS

Vengono analizzati e valutati gli elementi costitutivi dell'edificio, eventuali carenze locali e fornito un giudizio sintetico di rischio.

Classificazione sismica

Valutazione esaustiva dell'edificio mediante indagini e simulazioni computerizzate per arrivare alla classe sismica secondo le linee guida del Consiglio superiore dei lavori Pubblici del 20/2/2017.

Rinforzo locale

E' un tipo intervento speditivo e semplice per ovviare a carenze localizzate dell'edificio o nel caso di budget di spesa limitati.

Miglioramento

Obiettivo è il miglioramento della capacità sismica rispetto allo stato attuale mediante un insieme di opere progettualmente mirate.

Adeguamento

Significa rendere l'edificio conforme alla norma attuale. E' un approccio drastico e costoso, tuttavia obbligatorio in casi di sopraelevazione e ampliamento.


I nostri strumenti software per l'ingegneria sismica


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Le tecniche e materiali

Non ci accontentiamo di proporre interventi tradizionali e non ci affidiamo a tecniche sperimentali non adeguatamente comprovate: affrontiamo il tema dell'ingegneria sismica scegliendo il meglio con il massimo scrupolo senza lasciare nulla al caso. L'innovazione tecnologica, la disponibilità di nuovi metodi di indagine, software di calcolo e materiali sono sempre misurati per ottenere il migliore risultato. Allo scopo, possediamo una forte padronanza di tutti i presidi antisismici, avvalorata da esperienze dirette di realizzazione in zone battute da terremoti violenti.

Testimonials

Riceviamo tanti giudizi di soddisfazione per i nostri lavori. Le testimonianze più gratificanti sono però senza dubbio quelle che seguono eventi sismici reali, dove vengono messi alla prova gli interventi da noi progettati e diretti.


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Approfondimenti: per saperne di più

Il criterio cardine che detta tutto l’approccio all’analisi strutturale e alla redazione del conseguente progetto di intervento sismico è dettato dalle NTC08, laddove si legge: nelle costruzioni esistenti le situazioni concretamente riscontrabili sono le più diverse ed è quindi impossibile prevedere regole specifiche per tutti i casi. Di conseguenza, il modello per la valutazione della sicurezza dovrà essere definito e giustificato dal progettista, caso per caso, in relazione al comportamento strutturale attendibile della costruzione. Questa base normativa, nel nostro caso, è ampliata secondo gli ultimi risultati disponoibili della letteratura internazionale in materia.

Terremoti e normativa, un connubio controverso

Si dice che l'Italia è uno dei paesi sviluppati in cui l'apparato normativo è perennemente in ritardo rispetto alle reali esigenze. In tema di sicurezza sismica, questa infelice condizione è gravemente accentuata. Ogni aggiornamento normativo che riguarda prescrizioni sulla protezione sismica è purtroppo immediatamente successivo ad un evento catastrofico. L'ultimo aggiornamento della legge sismica è entrato in vigore a giugno del 2009, guarda caso pochi mesi dopo il terremoto abruzzese del 6 aprile 2009. Così come il precedente aggiornamento, datato marzo 2003, segue puntuale la tragedia di San Giuliano di Puglia. Così andando indietro nel tempo, sino ad arrivare alle primissime disposizioni tecniche in materia risalenti alla fine del 700, varate guarda caso dopo il grande terremoto della Calabria nel 1783. Da un punto di vista etico e deontologico, viene da chiedersi quale debba essere l'atteggiamento più responsabile di un ingegnere strutturista che opera in zona sismica: conformarsi alla legge è sufficiente? Senza dubbio è un punto di partenza imprescindibile. Tuttavia, crediamo debba far parte del bagaglio di conoscenza anche un atteggiamento critico e costruttivo rispetto alla semplice imposizione normativa. L'aggiornamento tecnico, specie se condotto attraverso la conoscenza della letteratura, sia italiana che straniera, è fondamentale per cogliere i possibili punti deboli della legislazione ed anticiparne la risoluzione senza attendere aggiornamenti più o meno lontani.


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Previsione dei terremoti, un falso miraggio.

Molti autori nel mondo, spesso autodidatti, si cimentano in tecniche per la previsione dei terremoti, avendo la loro massima visibilità nei periodi immediatamente successivi a sismi catastrofici. Sono note a tutti le polemiche su Giampaolo Giuliani dopo il sisma dell’Aquila, le frequentatissime pagine facebook di Calandra e Gagliardi dopo i terremoti del 2016 nonchè il canale Youtube di Dutchsinse. L’argomento è importante perché conoscere in anticipo un evento significa prepararsi e salvare vite umane: tanto di cappello quindi per chi spende proprie energie su una ricerca difficile. Tuttavia occorre attribuire a tale scenario la corretta dimensione: il risparmio di morti e feriti non sarebbe assoluto (eventi prevedibili come uragani e alluvioni mietono comunque vittime) e l’eventuale previsione non salverebbe gli edifici dai danni, con tutte le conseguenze del caso in termini di sfollati e disagi. Noi pensiamo invece che un solo morto è già troppo, ragione per cui la ricerca di modelli previsionali non può sostituirsi all’obiettivo principale, ossia la costruzione di infrastrutture antisismiche. A quel punto, il poter sapere in anticipo quando e dove avverrà un terremoto avrà una rilevanza sociale ben più commisurata, senza creare ansie, panico e aspettative spesso sproporzionate rispetto alle conoscenze del momento. A quel punto la fisiologica incertezza rispetto ad una previsione (altissima oggi, bassa, si spera, nel futuro) che è la vera origine del disagio psicologico non sarà così drammatica, avendo la certezza di essere sicuri a casa e lavoro, di giorno e di notte.


Modellazione degli edifici in cemento armato
Gli edifici esistenti in cemento armato soffrono generalmente di carenze legate al periodo di costruzione, a manomissioni postume durante ristrutturazioni passate, a carenze originarie di realizzazione. Per tali motivi si preferiscono modellazioni cautelative implementate a partire da indagini in situ e non ricavate da progetti originari, giacchè esiste il rischio frequente che il realizzato differisca da esso. In letteratura tecnica esistono svariate metodologie per l’analisi strutturale di un’opera in condizioni di carico diverse dalla semplice forza di gravità, come appunto il terremoto. Ricordiamo che l'analisi strutturale è il procedimento fisico matematico che consente di dimensionare o verificare gli elementi strutturali che compongono un edificio. Tra i vari tipi di analisi, quella da noi maggiormente utilizzata è rappresentata dalla cosiddetta Dynamic Response Spectrum Analysis (analisi dinamica con spettro di risposta). Tale metodologia consente di cogliere aspetti sul comportamento della struttura sotto le azioni sismiche consentendo quindi di operare progettualmente con scelte più mirate e consapevoli. In ogni caso, la nostra filosofia è quella di analizzare l'edificio in diversi modi, per cui normalmente vengono implementati più percorsi di calcolo per poi scegliere quello maggiormente confacente.

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Modellazione degli edifici in muratura
Una muratura storica ha una genesi artigianale, compito del progettista è definire il corretto modello. La normativa propone un modello standard (telaio equivalente) che spesso si rivela insufficiente. Il nostro approccio è quindi impostato ad una procedura più accurata, con un processo di approfondimento mediante successivi step. Si parte dalla definizione, con riferimento al rilievo strutturale, materico e del danno, del sistema resistente. Si procede quindi ad una modellazione a mesh, modello più accurato di quello standard previsto dalle NTC08 che prevede di sostituire, in un’ottica semplificativa, le pareti con un telaio di elementi monodimensionali (maschi e fasce). Una struttura a mesh consente invece di conoscere lo stato tensionale in ogni punto e di valutare complessità locali tutt’altro che occasionali (zone degradate, varianze di spessore, rappezzi, cavedi ecc.). Solo a valle dell’analisi strutturale, una volta conosciute le sollecitazioni ci si riconduce ad un modello a macroelementi, composto da Maschi e Fasce. Per ognuno di questi macroelementi si procede al calcolo delle sollecitazioni mediante integrazione delle tensioni. Si procede infine, al solo scopo di affinare il modello e previa valutazione di utilità , a verifiche non lineari (pushover).

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